Guide e consigli per organizzarti meglio
Guide pratiche, checklist gratuite e consigli semplici per organizzare casa, lavoro, viaggi e vita quotidiana. Ogni articolo contiene suggerimenti concreti e, quando disponibile, una checklist gratuita da scaricare.Inserisci qui il tuo testo...
Come organizzare la dispensa senza dimenticare mai quello che manca
Apri la dispensa, prendi la pasta e scopri che è finita. Oppure inizi a cucinare e ti accorgi che manca proprio quell'ingrediente che ti serviva. A quasi tutti è capitato almeno una volta.
Il problema, però, non è fare la spesa. Il problema è non avere un sistema semplice per sapere cosa c'è in casa e cosa invece sta finendo.
Negli anni ho capito che bastano pochi minuti per evitare acquisti doppi, dimenticanze e continue corse al supermercato.
Il metodo che utilizzo
Io tengo la dispensa divisa per categorie. In questo modo, quando apro l'anta, trovo subito quello che cerco e mi accorgo immediatamente di ciò che sta terminando.
Ad esempio puoi dividere i prodotti in:
- Pasta e cereali
- Conserve
- Colazione e snack
- Frigorifero
- Condimenti e spezie
- Prodotti per la casa
- Igiene personale
- Farmaci e pronto soccorso
Ogni categoria ha il suo spazio e ogni prodotto ha una quantità minima che cerco sempre di mantenere.
Un piccolo trucco che fa davvero la differenza
Ogni volta che apro una confezione faccio una piccola X sulla mia lista.
Quando invece utilizzo l'ultima confezione disponibile, aggiungo subito quel prodotto alla lista della spesa.
Sono pochi secondi, ma mi evitano di dover ricordare tutto a memoria.
I vantaggi
Da quando utilizzo questo sistema:
- dimentico molto più raramente quello che manca;
- evito di comprare prodotti che ho già;
- faccio la spesa più velocemente;
- tengo sotto controllo anche le scorte dei prodotti più importanti.
Non serve avere una dispensa perfetta. Basta avere un metodo semplice che diventi un'abitudine.
Scarica gratuitamente la Checklist Gestione Dispensa
Se preferisci avere una lista già pronta da stampare o da tenere sul telefono, ho preparato una Checklist Gestione Dispensa che puoi utilizzare gratuitamente.
Ti aiuterà a controllare le scorte e preparare la lista della spesa in modo semplice e veloce.
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Come fare il passaporto per cane, gatto e furetto: guida pratica
Se hai in programma un viaggio all'estero con il tuo cane, gatto o furetto, una delle prime cose da verificare è se ti serve il passaporto europeo per animali da compagnia.
Molti proprietari pensano che basti il libretto sanitario, ma non è così. Per entrare nella maggior parte dei Paesi dell'Unione Europea è necessario che l'animale sia identificato correttamente e sia accompagnato dal passaporto europeo, rilasciato dal Servizio Veterinario dell'Azienda USL.
Vediamo, passo dopo passo, come richiederlo e quali documenti servono.
A cosa serve il passaporto europeo?
Il passaporto europeo è il documento ufficiale che identifica il tuo animale e permette gli spostamenti non commerciali all'interno dei Paesi dell'Unione Europea.
Al suo interno vengono riportati:
- i dati identificativi dell'animale;
- il numero del microchip (o del tatuaggio, se applicato prima del 3 luglio 2011);
- i dati del proprietario;
- le vaccinazioni effettuate;
- eventuali trattamenti sanitari richiesti da alcuni Paesi (ad esempio contro l'echinococco);
- le certificazioni veterinarie previste dalla normativa.
Di fatto sostituisce tutte le altre certificazioni necessarie per viaggiare all'interno dell'UE.
Chi può richiederlo?
Il passaporto viene rilasciato dal Servizio Veterinario dell'Azienda USL competente, su richiesta del proprietario dell'animale.
Per il rilascio è normalmente necessario presentarsi personalmente con un documento di identità valido.
Cosa serve per ottenere il passaporto?
Le modalità possono variare leggermente tra una ASL e l'altra, ma nella maggior parte dei casi vengono richiesti:
✅ documento di identità del proprietario;
✅ identificazione dell'animale tramite microchip (oppure tatuaggio se applicato prima del 3 luglio 2011);
✅ iscrizione all'anagrafe canina (obbligatoria per i cani);
✅ eventuale certificato di iscrizione all'anagrafe canina, se richiesto dalla propria ASL;
✅ eventuale certificato di applicazione del microchip, se richiesto;
✅ modulo di richiesta predisposto dall'Azienda USL.
Alcune Aziende USL chiedono anche di presentare il libretto sanitario o la documentazione relativa alle vaccinazioni già effettuate.
Per questo motivo è sempre consigliabile consultare il sito della propria ASL prima dell'appuntamento.
La vaccinazione antirabbica è obbligatoria?
Qui nasce spesso un po' di confusione.
Per ottenere il passaporto non è sempre necessario che l'animale abbia già effettuato la vaccinazione antirabbica.
Il passaporto può infatti essere rilasciato anche prima della vaccinazione.
La vaccinazione antirabbica diventa invece obbligatoria per poter viaggiare nei Paesi dell'Unione Europea, salvo le particolari deroghe previste per alcuni cuccioli e solo nei Paesi che le accettano.
Se si tratta della prima vaccinazione, questa diventa valida ai fini del viaggio soltanto dopo il periodo previsto dalla normativa (generalmente 21 giorni dalla vaccinazione).
Per questo motivo è importante non aspettare gli ultimi giorni prima della partenza.
Attenzione ai requisiti del Paese di destinazione
Anche se il passaporto europeo è valido in tutta l'Unione Europea, alcuni Paesi richiedono ulteriori adempimenti.
Ad esempio possono essere richiesti:
- trattamento contro l'echinococco;
- certificazioni aggiuntive;
- limitazioni per alcune razze canine;
- regole particolari per l'ingresso di cuccioli non ancora vaccinati contro la rabbia.
Prima di partire è quindi sempre opportuno verificare le disposizioni aggiornate del Paese di destinazione.
Quanto tempo prima conviene richiederlo?
Il consiglio è semplice: il prima possibile.
Tra identificazione con microchip, eventuale vaccinazione antirabbica, tempi tecnici per il rilascio del passaporto e possibili richieste aggiuntive del Paese di destinazione, aspettare gli ultimi giorni può complicare inutilmente l'organizzazione del viaggio.
Se sai già che nei prossimi mesi andrai all'estero con il tuo animale, è una pratica che vale la pena sistemare con anticipo.
Per non dimenticare nessun passaggio ho preparato una checklist pratica con tutti i controlli da fare prima di richiedere il passaporto europeo del tuo cane, gatto o furetto.
